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lunedì 3 marzo 2014

-La ballata letteraria romantica inglese (Lord Randal sei il nostro eroe!)-

Buona sera! :D
Oggi vi voglio raccontare cosa ho fatto stamattina a scuola visto che fra le 9:00 e le 11:00 la mia classe ha partecipato ad un concerto-conferenza sulla ballata letteraria romantica inglese e (benché qualcuno anziché addormentarsi silenziosamente abbia rotto le sca... orecchie con il suo brusio) io l'ho trovata molto interessane, motivo per cui vi farò conoscere Lord Randal, quel grande eroe del nostro primo anno di letteratura inglese: uno dei primissimi testi che abbiamo visto in classe era appunto la ballata "Lord Randal" e cominciare la lezione con il lettore a palla su una ballata medioevale ha lasciato il segno xD
Comunque... cominciamo **

Innanzitutto il testo (qui avete link per il video mentre Wiki ci viene in aiuto per la traduzione ;):

"O where ha you been, Lord Randal, my son?
And where ha you been, my handsome young man?"
    "I ha been at the greenwood; mother, mak my bed soon,
For I'm wearied wi hunting, and fain wad lie down."
"An wha met ye there, Lord Randal, my son?
And wha met ye there, my handsome young man?"
"O I met wi my true-love; mother, mak my bed soon,
For I'm wearied wi huntin, and fain wad lie down."
"And what did she give you, Lord Randal, my son?
And wha did she give you, my handsome young man?"
"Eels fried in a pan; mother, mak my bed soon,
For I'm wearied wi huntin, and fein wad lie down."
"And what gat your leavins, Lord Randal my son?
And wha gat your leavins, my handsome young man?"
"My hawks and my hounds; mother, mak my bed soon,
For I'm wearied wi huntin, and fein wad lie down."
"And what becam of them, Lord Randal, my son?
And what becam of them, my handsome young man?"
"They stretched their legs out and died; mother mak my bed soon,
For I'm wearied wi huntin, and fain wad lie down."
"O I fear you are poisoned, Lord Randal, my son!
I fear you are poisoned, my handsome young man!"
"O yes, I am poisoned; mother, mak my bed soon,
For I'm sick at the heart, and fain wad lie down."
"What d'ye leave to your mother, Lord Randal, my son?
What d'ye leave to your mother, my handsome young man?"
"Four and twenty milk kye; mother, make my bed soon,
For I'm sick at the heart, and I fain wad lie down."
"What d'ye leave to your sister, Lord Randal, my son?
What d'ye leave to your sister, my handsome young man?"
"My gold and my silver; mother mak my bed soon,
For I'm sick at the heart, an I fain wad lie down."
"What d'ye leave to your brother, Lord Randal, my son?
What d'ye leave to your brother, my handsome young man?"
"My houses and my lands; mother, mak my bed soon,
For I'm sick at the heart, and I fain wad lie down."
"What d'ye leave to your true-love, Lord Randal, my son?
What d'ye leave to your true-love, my handsome young man?"
"I leave her hell and fire; mother mak my bed soon,
For I'm sick at the heart, and I fain wad lie down."

Eccoci dunque innanzi ad una ballata che ha attraversato l'Europa per poi diffondersi anche in Nord America con i primi coloni e che può essere considerata la ballata più famosa d'Europa.
Vi sono moltissime versioni come quella umbro-marchigiana:

Dôve si’ stâ jersira, figliuol mio caro, fiorito e gentil?
Dôve si’ stâ jersira?
Sô’ stâ dalla mia dama, signôra mama, mio core sta mal!
Sô’ stâ dalla mia dama, Ohimè, ch'io moro, ohimè!

In generale in Italia questa ballata è nota come "Il testamento dell'avvelenato" e le somiglianze con il testo scozzese rendono difficile individuare quale delle due versioni sia la più antica nonostante le prime fonti scritte risalgano probabilmente alla Scozia del XIII secolo.
Benché sopravvissuto nei secoli, il nostro buon Randal comunque è già destinato a morire visto che domanda alla madre "mak my bed soon" ovvero di preparagli il letto e la morte è la punizione che ha attirato su di sé: nella terza strofa si parla di greenwood cioè del cuore sacro della foresta dove vivono creature soprannaturali e che gli uomini devono rispettare e mantenere intatto; tuttavia Lord Randal ha infranto un grande tabù andando a caccia, violando la sacralità della foresta.
Altri riferimenti al greenwood si trovano anche in Robin Hood, nascosto nel cuore del bosco, laddove gli uomini non osavano dargli la caccia e in parte riecheggia anche la selva oscura dantesca in quanto luogo impenetrabile ed intricato ma il punto su cui bisogna adesso mettere l'accento è quello del tabù.

Di tabù infranti è piena la letteratura e un altro esempio lo troviamo nella "Rime of the Ancient Mariner" stavolta non più anonima ma d'autore, S. T. Coleridge, pubblicata nel 1798.
Sono ben sette capitoli e se li riportassi qui mi ritroverei con un post chilometrico motivo per cui vi lascio il link per la versione inglese a per quella italiana ;) il video con i sottotitoli l'ho cercato (ve lo giuro!) purtroppo non ho trovato nulla di completo ma in compenso c'è questo e sinceramente è una (semplicemente fantastica) versione che non mi aspettavo xD

Subito all'inizio della Rime troviamo l'espressione "one of three" ed è interessante notare come non sia stato usato "one of many" ma proprio il numero tre: da sempre esso è legato alla sfera religiosa o mistica oltre ad essere praticamente l'unico numero che si pronuncia allo stesso modo in pressoché ogni lingua proveniente dal ceppo indoeuropeo.
Sempre nella prima parte viene descritta la partenza della nave del Marinaio: "the ship was cheered", si legge, e appare quantomeno bizzarro che un allontanamento sia acclamato con urla di gioia tuttavia quello che il veliero solcherà è il mare della vita e dunque la partenza è simbolo di nascita, fonte di gioia nonostante non si conoscano gli eventi futuri.
Chissà, forse il Marinaio avrebbe preferito rimanere a terra se avesse saputo cosa lo aspettava: un terribile vento inizia a soffiare, trascinando la nave fuori rotta e addirittura fino al Polo Sud dove questa inevitabilmente finisce intrappolata fra i ghiacci, ogni speranza è perduta; all'improvviso però compare un albatro ("did cross an Albatross") che riporta la speranza ai marinai.

L'albatro è il messaggero del cielo e dunque di Dio, nonché tradizionalmente la reincarnazione dei marinai morti in mare, e quindi si può considerare rappresentante Gesù con il suo messaggio di salvezza agli uomini tuttavia il Marinaio non accetta né comprende questo messaggio tant'è che uccide l'uccello con la sua balestra: è la bellezza dell'arma, la sua potenza distruttrice, che l'uomo vede e non la pura bellezza di un araldo della Natura oltre che il messaggio di speranza che reca con sé.
La Natura è amore (e qui però Leopardi non sarebbe esattamente d'accordo ^.^") e se si uccide la Natura si viene puniti infatti la nave finisce in una zona di bonaccia dove viene avvicinata dalla Morte e dalla sua compagna, la Vita-nella-Morte (Life-in-Death), i quali si giocano a dadi le anime dei marinai e Life-in-Death vince l'anima dello sventurato protagonista. (Andate assolutamente a leggervi questa parte perché è veramente da brividi e provate a visualizzare la gentile signora Life-in-Death *fufufu*).
Il Marinaio è condannato ad una vita perenne di sofferenza e la nave, una volta che Morte e consorte hanno levato le tende, rimane ancora impaludata nella zona di bonaccia, circondata da bestioline striscianti sulla superficie del mare. (Che carine le bestioline striscianti! :3).
Dopo sette giorni e sette notti all'improvviso però il Marinaio si rende conto che alcune delle creature che circondano la nave, dei serpenti d'acqua, possiedono una bellezza che lui non aveva mai notato e involontariamente le benedice: il sette è il numero di morte e rinascita e infatti l'uomo è tornato alla vita con un cuore nuovo capace di cogliere la bellezza del mondo che lo circonda. Senza Natura non vi è futuro e chi la uccide non ha rispetto per Dio poiché non ha rispetto neanche per se stesso: Coleridge era un panteista e riteneva che Dio fosse presente in ogni cosa, in ogni essere, in ogni uomo ma se non si rispetta ciò che vi è al mondo è perché Dio è morto nel proprio cuore.

Che gli uomini non riescano più a trovare Dio nel proprio cuore è un punto chiave di una ballata molto più recente ovvero "A Hard rain's gonna fall" di Bob Dylan.

"Oh, where have you been, my blue-eyed son? 
Oh, where have you been, my darling young one? 
I've stumbled on the side of twelve misty mountains, 
I've walked and I've crawled on six crooked highways, 
I've stepped in the middle of seven sad forests, 
I've been out in front of a dozen dead oceans, 
I've been ten thousand miles in the mouth of a graveyard, 
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, and it's a hard, 
And it's a hard rain's a-gonna fall. 
Oh, what did you see, my blue-eyed son? 
Oh, what did you see, my darling young one? 
I saw a newborn baby with wild wolves all around it 
I saw a highway of diamonds with nobody on it, 
I saw a black branch with blood that kept drippin', 
I saw a room full of men with their hammers a-bleedin', 
I saw a white ladder all covered with water, 
I saw ten thousand talkers whose tongues were all broken, 
I saw guns and sharp swords in the hands of young children, 
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, it's a hard, 
And it's a hard rain's a-gonna fall. 
And what did you hear, my blue-eyed son? 
And what did you hear, my darling young one? 
I heard the sound of a thunder, it roared out a warnin', 
Heard the roar of a wave that could drown the whole world, 
Heard one hundred drummers whose hands were a-blazin', 
Heard ten thousand whisperin' and nobody listenin', 
Heard one person starve, I heard many people laughin', 
Heard the song of a poet who died in the gutter, 
Heard the sound of a clown who cried in the alley, 
And it's a hard, and it's a hard, it's a hard, it's a hard, 
And it's a hard rain's a-gonna fall. 
Oh, who did you meet, my blue-eyed son? 
Who did you meet, my darling young one? 
I met a young child beside a dead pony, 
I met a white man who walked a black dog, 
I met a young woman whose body was burning, 
I met a young girl, she gave me a rainbow, 
I met one man who was wounded in love, 
I met another man who was wounded with hatred, 
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard, 
It's a hard rain's a-gonna fall. 
Oh, what'll you do now, my blue-eyed son? 
Oh, what'll you do now, my darling young one? 
I'm a-goin' back out 'fore the rain starts a-fallin', 
I'll walk to the depths of the deepest black forest, 
Where the people are many and their hands are all empty, 
Where the pellets of poison are flooding their waters, 
Where the home in the valley meets the damp dirty prison, 
Where the executioner's face is always well hidden, 
Where hunger is ugly, where souls are forgotten, 
Where black is the color, where none is the number, 
And I'll tell it and think it and speak it and breathe it, 
And reflect it from the mountain so all souls can see it, 
Then I'll stand on the ocean until I start sinkin', 
But I'll know my song well before I start singin', 
And it's a hard, it's a hard, it's a hard, it's a hard, 
It's a hard rain's a-gonna fall".

Come in "Lord Randal" abbiamo il dialogo fra una madre e un figlio inoltre vi sono molti riferimenti alla Bibbia, come quella pioggia torrenziale che alcuni hanno interpretato poi come il fall-out delle scorie atomiche, e al simbolismo dei numeri come le dodici montagne nebbiose ("twelve misty mountains") in cui il dodici rappresenta il dialogo con la divinità, tant'è che gli apostoli erano dodici, benché le montagne siano coperte di nebbia e dunque questo contatto non possa avvenire

C'è anche un probabile riferimento alla Divina Commedia infatti lungo la via si incontrano dei lupi selvaggi che tanto ricordano la lupa che sbarra la strada a Dante rendendo il cammino più arduo oltre al riferimento molto più palese del ramo sanguinante in Inf. XIII dove Pier delle Vigne, morto suicida e mutato in arbusto, racconta la propria storia dopo che Dante gli ha brutalmente staccato un dito rametto da cui comincia a sgorgare del sangue e questo collegamento alla selva dei suicidi rimanda all'idea che l'umanità si stia come suicidando, distruggendo la Natura poiché la sua scompara segnerebbe anche la nostra benché con "martelli gocciolanti" ("hammers a-bleedin'") gli uomini continuino imperterriti la loro opera di distruzione senza nemmeno rendersi conto di aver chiuso il proprio cuore, riempiendolo fino all'orlo di interessi personali e brama di potere.
Nonostante le incomprensioni e il dolore che vengono narrate nella ballata c'è ancora speranza per l'uomo: una ragazzina dona un arcobaleno che crea una nuova alleanza con quanto c'è di divino al mondo e se si guarda ad esso con la volontà di vederlo allora sarà possibile ritrovare un po' di luce dentro di noi e fare spazio per la comprensione.

Ho di certo tralasciato qualcosa (molto) di queste ballate senza contare che a seconda dei momenti e delle persone che le leggono o ascoltano possono assumere infiniti significati.
Spero che sia passato il senso complessivo e che abbiate trovato piacevole e interessante questa interpretazione :)

A presto! ;)

4 commenti:

  1. Mi è piaciuto tantissimo!!
    Per riprendere quello che hai scritto: è vero, non esiste nulla di più soggettivo che una propria interpretazione, ma leggere le tue parole è stato più che interessante! :3
    Considerando appunto che già il concerto-conferenza mi aveva appassionato >w<
    Sei stata bravissima, grazie per il post, sisi!! ;3

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    1. Oh, carissimo anonimo di cui non so nulla (u.u) e che per mantenere l'anonimato chiameremo con un nome di fantasia (tipo Sere),
      sono più che felice che tu abbia apprezzato il mio post! Spero che grazie ad esso tu abbia potuto appassionarti ancora di più alle ballate romantiche (che sono per altro davvero belle se non c'è necessità di studiarle u.u").
      Solo una domanda, più per curiosità mia: come hai reagito al video sulla "Rime"? :D

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  2. Ahah beh effettivamente pensando alla Rime un video come quello è l'ultima cosa che verrebbe in mente credo :D però non era per niente male , e la storia è raccontata davvero bene** Si fanno sempre nuove scoperte, sisi ♥

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    1. Ahahah
      sono lieta che ti sia piaciuto il video ;) quando l'ho visto ho avuto una reazione a metà strada fra: "Occelo che figata!**" e "why? D:"

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