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venerdì 27 giugno 2014

-La città incantata-


Come ricorderete dal post di ieri, ho passato il giorno 25 insieme ad alcune amiche e, nel pomeriggio,
abbiamo trascorso un paio di bellissime ore al cinema, film prescelto: La città incantata.
La città incantata è un lungometraggio d'animazione del 2001 diretto da Hayao Miyazaki e liberamente tratto dal libro Il meraviglioso paese oltre la nebbia di Sachiko Kashiwaba.
Una prima versione era già approdata nelle sale italiane nel 2003 per poi trasformarsi in VHS e DVD ma la versione riproposta dal 25 al 27 giugno (wow! Ben tre giorni! Che sia troppo? Spesso e volentieri i film d'animazione vengono proposti un giorno solo e in orari improbabili, non vorrei che si finisse con l'esagerare con ben tre giorni di proiezione in due fasce orarie differenti u.u) presenta un nuovo doppiaggio più aderente all'originale giapponese.


Chihiro Ogino, bimba di dieci anni capricciosa e superficiale, è costretta a traslocare in un'altra città ma i problemi cominciano quando il padre imbocca la strada sbagliata finendo per condurre la famiglia davanti ad un palazzo decadente immerso nella foresta.
Inizialmente l'uomo crede di trovarsi innanzi ad uno dei tanti parchi dei divertimenti chiusi in seguito a quella che viene chiamata, nel secondo doppiaggio, la bolla speculativa; ben presto però appare chiaro come dietro alle rovine si nasconda qualcosa di molto meno comune.
Quando i genitori di Chihiro scoprono un ristorante ancora aperto nel parco costituito unicamente di tali locali, benché non vi sia personale, cominciano a mangiare dal ricco buffet mentre la bambina si allontana in esplorazione. Chihiro nel suo vagare incontra un ragazzino che pare avere pressapoco la sua età e che le intima di andarsene ma, una volta tornata dai suoi genitori, la bambina scopre che questi si sono trasformati in maiali e che è ormai impossibile andarsene visto che il vasto prato che avevano attraversato per raggiungere il centro del parco è divenuto un immenso lago.
Chihiro al lavoro
L'unico modo che Chihiro ha per rimanere in quel mondo, che ormai ha capito essere separato dalla realtà in cui ha sempre vissuto, è lavorare
Le terme degli spiriti
alle terme di Yubaba, la strega che con la sua magia ha trasformato i signori Ogino in maiali come punizione per aver mangiato il cibo destinato agli spiriti ma non sarà per nulla facile. La vecchia non ha nessuna intenzione di assumere un essere umano e anche quando, prendendola praticamente per sfinimento, Chihiro riuscirà a convincerla a permetterle di lavorare lì, la ragazzina dovrà affrontare giorni molto difficili tuttavia sarà aiutata da diversi personaggi che si sono affezionati a lei: passando da Kamaji -l'uomo delle caldaie- a Rin (che diventa, orrore!, Lin nella nuova versione) -collega sul lavoro- a Zeniba -maga e gemella di Yubaba- troveremo sempre persone pronte ad aiutare Chihiro che, nel momento del bisogno, tira fuori una determinazione e una gentilezza che erano rimaste fino a quel momento nascoste sotto alla patina di indifferenza che copriva la vita quotidiana della bambina.
<<Ho creato un'eroina che è una bambina ordinaria, con cui il pubblico possa immedesimarsi. Non è una storia in cui i personaggi crescono, ma una storia in cui attingono a qualcosa che è già dentro di loro, tirato fuori dalle particolari circostanze>>.
Hayao Miyazaki

Yubaba sottrae a Chihiro
alcuni caratteri del suo nome
che diventa così Sen
Yubaba è invece una sorta di tiranno: padrona indiscussa di quel mondo, controlla i suoi dipendenti sottraendo loro il proprio nome ed è così che Chihiro diventa Sen ma riesce a non scordare il proprio grazie ad Haku -il giovane incontrato appena arrivata e che l'aveva poi aiutata a nascondersi mentre gli sgherri di Yubaba le davano la caccia- che le consegna il biglietto d'addio che le avevano donato i suoi compagni di classe prima del trasloco.

[SPOILER]
Haku salva Chihiro in diverse occasioni ma lei ricambierà liberandolo dall'incantesimo che Yubaba gli aveva imposto, restituendogli il suo nome e con esso tutti i ricordi connessi al fiume di cui era lo spirito protettore tuttavia per riuscirci la bambina si dovrà recare dalla maga Zeniba a cui Haku aveva sottratto un prezioso sigillo d'oro zecchino maledetto che avrebbe condotto alla morte un eventuale ladro ma l'amore che lega i due ragazzini scioglie l'incantesimo e diventa quasi l'emblema di tutti i legami che si sono formati nell'arco di tempo in cui Chihiro è rimasta nel mondo degli spiriti.
La conclusione ricalca moltissimo alcune scene iniziali quasi come ad indicare la chiusura di una parentesi, un ritorno alla condizione precedente e, nonostante i genitori di Chihiro non serbino alcun ricordo di quanto accaduto, la bambina porta con sé tutte le memorie di uno straordinario avvenimento e l'elastico per capelli intessuto dai suoi amici, prova tangibile di quello che altrimenti sarebbe potuto apparire come un sogno.
[fine SPOILER]

Al contrario di quanto accade talvolta con le nuove versioni, ho trovato il ridoppiaggio di La città incantata piuttosto piacevole: molte espressioni chiaramente giapponesi sono state mantenute e si è prestata una maggiore attenzione anche per quanto riguarda i tempi dei dialoghi ma sinceramente non sentivo tutta questa necessità di un rifacimento dato che la prima versione era già fatta ottimamente. Credo invece che il vero motivo per cui varrebbe la pena andare al cinema a vedere un film del genere sia la possibilità di
apprezzare dettagli che altrimenti sfuggono: c'è stato un momento in cui il suono della pioggia che scorreva giù da una grondaia era talmente realistico che io e le mie amiche ci siamo voltate verso il fondo della sala perché pareva ci fosse una perditasenza contare che sul grande schermo i dettagli degli sfondi risaltano in un modo che sul televisore di casa sarebbe impossibile...insomma, consiglio la visione al cinema di questo capolavoro dell'animazione a tutti benché i dialoghi non necessitassero affatto, a mio parere, un rimodernamento.

E voi siete andati al cinema in questi giorni? Cosa ne pensate del nuovo doppiaggio? Vorreste un vostro personale susuwatari (i corrifuliggine presenti anche in Il mio vicino Totoro)**?

4 commenti:

  1. Concordo al 100% sul doppiaggio. Bello, ben fatto, ma non così necessario, visto che la versione della MIkado era già buona (al contrario, invece, di quello di Principessa Monoke, di cui si sentiva davvero il bisogno, visto che quello della Buena Vista Picture era adattato a fantasia!).
    L'unica pecca di questo nuovo doppiaggio (di cui ho apprezzato molte alcune cose, come l'accento sul nome di Haku, per dire) è che, secondo me, rende meno immediate alcune scene (comunque comprensibilissime), rispetto a quella vecchia. In un paio di occasioni ho pensato "ma che cavolo sta dicend... ah, ecco!", cosa che invece prima non mi era mai successo ^^

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    1. Vero verissimo: senza aver visto il film con il vecchio doppiaggio alcune battute non erano del tutto o immediatamente comprensibili e questa cosa mi è dispiaciuta anche perché in sala sentivo gente chiedere delucidazioni ai vicini ^-^" però pur di vedere "La città incantata" su grande schermo mi sono sacrificata **

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  2. CiauCiauu che kawaiissimo questo blog :3 Scusami tanto se ti disturberò ma è il solo modo per farmi conoscere...potresti gentilmente passare da me?? http://thatsokawaii.blogspot.it/ arigatou >/////<

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    1. Sono passata subito! :D
      Vedo che è un blog proprio appena nato, giusto? :3
      Lo trovo molto carino e con molto potenziale, ti consiglio, per acquisire visibilità, di iscriverti a qualche community su Google+ che pubblicizzi siti di Blogger tipo "Blogger and Blog - Add your blog or site"
      Buona fortuna per tutto! :D

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